Un libro al giorno. “Il paesaggio urbano tra la Via Appia e la Via Latina. Catasti, persone, antichità tra XII e XVIII secolo” di Daniele Manacorda che propone una storia del paesaggio del quadrante meridionale di Roma compreso dentro le sue mura tra il XII e il XVIII secolo

Copertina del libro “Il paesaggio urbano tra la Via Appia e la Via Latina. Catasti, persone, antichità tra XII e XVIII secolo” di Daniele Manacorda

È uscito per i tipi di Edipuglia il libro “Il paesaggio urbano tra la Via Appia e la Via Latina. Catasti, persone, antichità tra XII e XVIII secolo” di Daniele Manacorda, 67mo volume della collana Bibliotheca Archaeologica. Il libro propone una storia del paesaggio del quadrante meridionale di Roma compreso dentro le sue mura tra il XII e il XVIII secolo. Lo scorrere del tempo fra età medievale e moderna e l’immanenza dell’antico in un settore urbano caratterizzato da vigne e orti segnano la falsariga di una ricerca, che ha l’ambizione di contribuire alla ricostruzione di un paesaggio perduto, delle società umane che lo hanno usato e modificato, dei regimi di proprietà e possesso dei suoli, delle diverse motivazioni della loro frequentazione, da quella duratura delle comunità religiose e dei lavoratori dei campi a quella effimera dei pellegrini e viandanti a quella erudita degli antiquari. Il ritmo circolare delle attività agricole si è intrecciato nei secoli a quello delle pratiche devozionali, allo sviluppo e trasformazione delle architetture religiose e civili, e anche ai sussulti della ‘grande storia’, che ha lasciato sul terreno qualche traccia ora più monumentale ora appena superficiale. In assenza di informazioni sistematiche, la ricerca d’archivio ha tentato la ricostruzione cartografica dei catasti perduti, cercando di dare un nome, una casa, una professione agli abitanti di contrade sprofondate per secoli in un abbandono talora reale e talora apparente, e di collocarli entro confini più sicuri o comunque meno labili. La ricostruzione dei catasti delle vigne e della sequenza dei loro possessori nel corso dei secoli ha permesso di localizzare più precisamente i numerosi ritrovamenti di antichità, succedutisi con ritmo crescente dal XV secolo in poi, portando con sé virtuosamente una ricostruzione di numerosi contesti necropolari dispersi nei musei e nelle collezioni di tutta Europa e non solo. La vita ha dato in sorte all’autore l’opportunità di trascorrere un’infanzia felice in un angolo appartato di questo settore di Roma. La sua condizione di “testimone oculare” di un frammento terminale di quella storia perduta non aggiunge nulla al racconto, ma lo ha semplicemente reso possibile fornendo le energie psichiche e mentali per poterlo portare a termine.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Museo MArTa: i tesori della Magna Grecia e la tomba dell’atleta”, approfondimento dedicato alla grande storia del territorio con una visita guidata d’eccezione

Domenica 6 settembre 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Taranto, “Museo MArTa: i tesori della Magna Grecia e la tomba dell’atleta”, approfondimento dedicato alla grande storia del territorio con una visita guidata d’eccezione. ll MArTa custodisce l’anima di Taranto capitale della Magna Grecia. Accompagnati dall’esperta guida abilitata Serena Ioudioux, andremo oltre le teche per calarci nella storia e nel contesto sociale di reperti unici al mondo. I punti salienti del percorso: La Tomba dell’Atleta, simbolo identitario dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto. Scopriremo le spoglie e il corredo del vincitore panatenaico del V secolo a.C., un viaggio tra mito sportivo, dieta ed etica olimpica dell’antica Grecia. Gli Ori di Taranto, capolavori d’oreficeria immortali, tra cui il raffinato orecchino a navicella e le corone in foglia d’oro. Bronzi e Ceramiche, icone di perizia tecnica come lo schiaccianoci in bronzo (IV sec. a.C.) e i vasi apuli a figure rosse. La Taranto Romana, le sculture marmoree e i grandi mosaici pavimentali dell’età imperiale. Sarà un’analisi tecnica e storica, volta a restituire il giusto valore a un patrimonio che rappresenta le nostre radici più profonde. Per garantire una fruizione ottimale delle sale e la qualità dell’ascolto, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Vi invitiamo a confermare la vostra adesione il prima possibile, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatori con messaggio WhatsApp al 349 4412840,

Pisa. #domenicalmuseo al museo delle Navi con lo spettacolo di danza “Storie di mare, miseria e fere”, liberamente ispirato a Horcynus Orca

Domenica 6 settembre 2026 torna la prima domenica del mese a ingresso gratuito, Il museo delle Navi a Pisa è aperto gratuitamente dalle 14 alle 19.30. Alle 17, appuntamento da non perdere con lo spettacolo di danza “Storie di mare, miseria e fere”, liberamente ispirato a Horcynus Orca, capolavoro letterario di Stefano D’Arrigo. Il termine “fere” è l’appellativo con cui i protagonisti (i pescatori/pellisquadri) definiscono i delfini, colpevoli di devastare pesci e reti nell’Italia affamata del primo dopoguerra. Ingresso libero, fino a esaurimento posti. L’evento fa parte della rassegna https://www.musicaedanza.it/

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in occasione di #domenicalmuseo concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway” con la Banda Musicale della Marina Militare diretta dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo

La Banda Musicale della Marina Militare in concerto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Domenica 6 settembre 2026, in occasione della prima domenica del mese ad ingresso gratuito, alle 11.30 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita la Banda Musicale della Marina Militare con il concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway”. L’evento rientra nella pluriennale collaborazione tra il ministero della Cultura e la Marina Militare Italiana nata per valorizzare le eccellenze del nostro Paese, come la straordinaria cornice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Diretto dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo, il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio nel grande teatro musicale internazionale attraverso le pagine più celebri di Jesus Christ Superstar, Cats, The Phantom of the Opera, West Side Story, Les Misérables, Chess e The Greatest Showman. A impreziosire l’evento le splendide voci di Monica De Propris e Mary De Giorgio, che interpreteranno alcuni brani famosi in programma, ricreando le atmosfere e le emozioni dei grandi spettacoli di Broadway. Ingresso senza prenotazione. Biglietti gratuiti disponibili presso la biglietteria del Museo. La tomba François e la Macchina del Tempio non sono visitabili nelle giornate ad ingresso gratuito.

#domenicalmuseo: il 6 settembre ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 6 settembre 2026 torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Un libro al giorno. La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko, a cura Sabine Enders e Giovanni Masala Dessì

Copertina del libro “La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko

È uscito per i tipi di Giovanni Masaia editore (Stoccarda) il libro “La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko, a cura Sabine Enders e Giovanni Masala Dessì. Introduzione di Sabine Enders, traduzione di Giovanni Masala Dessì. Volume 19 della collana Sardìnnia. La copiosa collezione di oggetti dell’artigianato e della cultura materiale sarda, che l’eclettico commerciante di oggetti etnografici di Amburgo Julius Konietzko in compagnia della moglie Lore acquistò tra gennaio e marzo del 1931 si trova, in gran parte inosservata, nei magazzini dei musei etnografici di Amburgo (MARKK), Berlino (MEK) e Basilea (MKB), mentre una parte della collezione rimase in suo possesso. Nel museo di Amburgo è conservata inoltre la vasta collezione etnografica sarda di Arthur Byhan, etnologo e curatore del museo, composta da oggetti acquistati durante i suoi due viaggi del 1926 e nota in parte soltanto ad alcuni specialisti grazie ad un articolo scientifico pubblicato al suo rientro in Germania. Il presente volume è introdotto da una dettagliata prefazione a cura di Sabine Enders in cui si descrivono le caratteristiche degli oggetti della cultura materiale e dell’artigianato anche in base alla loro provenienza e a lettere e materiali documentali inediti conservati negli archivi dei musei. La parte centrale della pubblicazione è costituita da una scelta di 100 immagini a colori conservate nei suddetti musei di Amburgo, Berlino e Basilea con relative didascalie originali in tedesco e in traduzione italiana, nonché dalle 46 tavole del catalogo fotografico con ben 462 oggetti della inedita collezione privata di Julius Konietzko andata perduta in seguito al bombardamento di Amburgo del 1943. Completano il volume due brevi biografie di Arthur Byhan e Julius Konietzko a cura di Giovanni Masala.

Fiavè (Tn). Visite guidate allo scavo in corso nel sito palafitticolo con gli archeologi che conducono i lavori

Nel sito palafitticolo di Fiavé Carera (Tn) sono riprese da alcune settimane le ricerche condotte dall’Ufficio beni archeologici della soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Lo scavo in corso sarà presentato al pubblico sabato 5 settembre 2026, dalle 15 alle 16.30, in occasione di visite guidate tenute dagli archeologi che conducono i lavori. Le visite verranno effettuate ad intervalli di circa 20 minuti, in gruppi di massimo 20 persone. La partecipazione è libera e gratuita.

Canossa (RE). Al Teatro Matilde di Canossa presentazione del libro “Canossa, nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo

Sabato 5 settembre 2026, alle 11, al Teatro Matilde di Canossa in piazza Matilde di Canossa, a Canossa (RE), presentazione del libro “Canossa nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino, 2026), decimo volume della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo. Evento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono Alfredo Gennari, sindaco del Comune di Canossa; Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna; Anna Losi, archeologa professionista; Stefano Lugli, università di Modena e Reggio Emilia; Marta Mondellini, università statale di Milano. Il libro è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli, tra fine ‘800 e XXI secolo. All’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che, arricchito da appositi pannelli esplicativi, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV sec. e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo. Al termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.

Giardini Naxos (Me). Al Teatro della Nike il premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos. Ecco i premiati

Sabato 5 settembre 2026, alle 19, nel Teatro della Nike (parco archeologico di Naxos) a Giardini Naxos (Me), consegna del premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos – Taormina – Valle Alcantara (Me) nell’ambito della XVI edizione di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Il riconoscimento celebra personalità e realtà che custodiscono, studiano e promuovono la cultura classica e il patrimonio del mondo antico. Dopo i saluti di Adriana Pizzino, direttrice del parco archeologico Naxos Taormina; Salvatore Agatino Bosco, sindaco di Giardini Naxos; Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxos Legge; la consegna dei premi. Conduce la serata la giornalista Francesca Russo. Interventi musicali del maestro Puccio Castrogiovanni. I premiati della IX edizione saranno: Theodoros Terzopoulos, regista teatrale, fondatore e direttore artistico dell’Attis Theatre Company, ispiratore delle Olimpiadi Teatrali e Presidente del relativo Comitato Internazionale; Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e direttrice delegata di importanti istituzioni museali nazionali; il Festival dei Popoli Italici, ideato da Federico Fioravanti e dall’Associazione culturale Arché. Ritirerà il premio Letizia Rosati, assessore alla Cultura del Comune di Rieti; Giorgio Ieranò, traduttore teatrale, saggista e docente di Letteratura greca all’università di Trento, dove dirige il laboratorio di ricerca sul teatro antico “Dionysos”; tourismA – Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale, manifestazione fiorentina dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico; Francesco Muscolino, archeologo taorminese e direttore dei musei nazionali di Cagliari; Fabrizio Sudano, archeologo e direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, sede dei celebri Bronzi di Riace.

Canosa di Puglia (BAT). “Canusium romana”: visita guidata al tramonto alla scoperta dei tesori archeologici della città

Il 5 settembre 2026, alle 18.30, a Canosa di Puglia (BAT), si può fare un salto indietro nel tempo di duemila anni tra i segreti di “Canusium romana”: una suggestiva visita guidata al tramonto porterà i partecipanti alla scoperta dei tesori archeologici di Canosa di Puglia. L’itinerario inizia dal parco archeologico di San Leucio, che è il punto di incontro, e prosegue al Tempio di Giove Toroo, quindi alle Terme Lomuscio, al mosaico di Piazza Terme per concludersi alla Domus romana. Un percorso affascinante tra mosaici millenari, maestose vestigia e antiche dimore per vivere l’archeologia da vero protagonista. E dopo la cultura… il gusto! Al termine della visita potrai concludere la serata approfittando dei menu convenzionati pensati appositamente per i partecipanti all’evento. I posti sono limitati. Info e prenotazioni allo 333 885 6300.